EnglishItaliano

Camion Euro 6 e Euro 5: quali sono le differenze?

In un precedente articolo, dedicato all’inefficienza dei viaggi a vuoto, soprattutto in termini di consumi e di impatto ambientale, abbiamo citato i camion Euro 6. Parliamo di una classificazione indetta dall’Unione Europea, volta a distinguere i mezzi di trasporto – compresi autocarri e autoarticolati – in base alle loro emissioni. Nel nostro mondo, quello degli autotrasporti, non è raro sentire gente che parla di camion Euro 5 e camion Euro 6.

Del resto, sono davvero tanti gli utenti della strada che, al giorno d’oggi, citano sempre più spesso categorie quali Euro 6, Euro 5, persino Euro 2. Molti però, non conoscono l’esatto significato alla base della distinzione. Dunque, le domande che emergono sono le seguenti.

Quali sono le differenze tra Euro 5 e Euro 6? Quale delle due categorie di camion è più inquinante? Su quali parametri si basano queste distinzioni?

Cerchiamo di fare chiarezza.

Camion parcheggiati nel parcheggio industriale

Standard Camion Euro 6: cosa dice la legge

Per analizzare i dettagli delle classificazioni ambientali, secondo le quali un camion può appartenere alla Categoria Euro 6 o meno, bisogna consultare la Normativa Europea del 1/10/2014. Essa, infatti, è stata redatta e pubblicata con l’obiettivo di ridurre notevolmente le emissioni nocive dei veicoli su strada, compresi autocarri e autobus.

Nel testo, in particolare, è possibile osservare i diversi livelli di emissioni riconducibili ad ogni tipologia di veicolo e ad uno specifico peso. Ad ogni livello, poi, è associato un tetto massimo di emissioni.

A differenza della precedente norma Euro 5, ad esempio, la norma Euro 6 relativa ai camion risulta essere ancor più rigida e stringente. Le emissioni di ossido di azoto, per dirne una, sono state ridotte dell’80%, così come quelle di particolato del 66%. 

Scendiamo nel dettaglio.

Lo standard Euro 6, dopo attenti studi sulla chimica ambientale degli inquinanti prodotti dai veicoli, prevede delle limitazioni ben precise.

  • Gli autoveicoli a benzina, ad esempio, hanno un limite di CO di 1g/km (0,5 g/km per i motori diesel) – limite rimasto invariato rispetto alla norma Euro 5.
  • veicoli diesel, al contrario, vedono abbassare il limite relativo agli ossidi di azoto (passato da 180 mg/km a 80 mg/km). Gli stessi idrocarburi totali (HC) + ossidi di azoto, vengono ridotti da 230 mg/km dell’Euro 5 a 170 mg/km.

La tabella che segue mostra le limitazioni dei principali gas inquinanti previsti dagli Standard Euro 6, in particolare secondo il Regolamento 692/2008 (Euro 6a ed Euro 6b).

Dettaglio camion euro 6

Tutte le Categorie Euro 6

La regolamentazione degli Standard Euro 6, con il passare del tempo, ha accumulato diverse sottocategorie, riconducibili alle nuove revisioni di una o più Norme Europee. Ci riferiamo alle seguenti classi euro 6, strettamente connesse ai differenti modi per misurare i consumi e i livelli di inquinamento. Allo stesso modo, anche alle relative scadenze temporali di omologazione e immatricolazione dei nuovi veicoli. Le classi Euro 6 sono:

  • Euro 6a
  • Euro 6b
  • La Euro 6c
  • Euro 6d-TEMP
  • E infine la Euro 6d 

In questo senso, la Euro 6d risulta essere l’ultima entrata in vigore, divenuta obbligatoria per i veicoliomologati dal primo gennaio 2020.

Ma, quindi, i camion Euro 6 inquinano meno? Sì o no?

L’impatto ambientale di un camion Euro 6 è notevolmente inferiore rispetto a quello di un Euro 5. Ma non è tutto. Persino i costi generali di manutenzione, considerate le migliori tecnologie in questione, sono incredibilmente inferiori, così come i componenti più duraturi. 

Il cosiddetto TCO, ovvero il Total Cost of Ownership di un camion Euro 6, secondo diversi studi, è di gran lunga inferiore rispetto all’Euro 5. Questo nonostante la presenza di alcuni appositi dispositivi antinquinamento, causa di una leggera diminuzione della capacità di carico.

Hai trovato interessante questo articolo? Prova a leggere Tipi di camion: l’elenco completo

Condividi questo articolo

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
Linkdin
Share on pinterest
Pinterest
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

lascia un commento

Potrebbe interessarti anche...

Restiamo in contatto

Registrati alla nostra mailinglist, compila questo form per ricevere aggiornamenti su notizie e comunicazioni